Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/11179
Authors: Moretti, Milena* 
Margheriti, Lucia* 
Abruzzese, Luigi* 
Anselmi, Mario* 
Baccheschi, Paola* 
Bono, Andrea* 
Bucci, Augusto* 
Buttinelli, Mauro* 
Capello, Marco* 
Cardinale, Vincenzo* 
Castagnozzi, Angelo* 
Cattaneo, Marco* 
Cecere, Gianpaolo* 
Chiaraluce, Lauro* 
Cimini, Giovanni Battista* 
Cogliano, Rocco* 
Colasanti, Gianfranco* 
Colasanti, Marco* 
Criscuoli, Fabio* 
D'Alema, Ezio* 
D'Ambrosio, Ciriaco* 
Danecek, Peter* 
De Luca, Gaetano* 
De Luca, Giovanni* 
Falco, Luigi* 
Fares, Massimo* 
Frapiccini, Massimo* 
Frepoli, Alberto* 
Giandomenico, Edoardo* 
Giovani, Lucian* 
Giunchi, Carlo* 
Govoni, Aladino* 
Ladina, Chiara* 
Lauciani, Valentino* 
Mandiello, Alfonso Giovanni* 
Marzorati, Simone* 
Massa, Marco* 
Memmolo, Antonino* 
Migliari, Franco* 
Minichiello, Felice* 
Monachesi, Giancarlo* 
Moschillo, Raffaele* 
Murphy, Shane* 
Pagliuca, Nicola Mauro* 
Piccinini, Davide* 
Piccolini, Ulderico* 
Pintore, Stefano* 
Rao, Sandro* 
Saccorotti, Gilberto* 
Serratore, Andrea* 
Silvestri, Marcello* 
Silvestri, Stefano* 
Pondrelli, Silvia* 
Vallocchia, Massimiliano* 
Valoroso, Luisa* 
Title: Emergenza sismica nel centro Italia 2016-2017. Secondo rapporto del gruppo operativo SISMIKO. Sviluppo e mantenimento della rete sismica mobile a seguito del terremoto di Amatrice Mw 6.0 (24 agosto 2016, Italia centrale)
Issue Date: 15-Jan-2017
URI: http://hdl.handle.net/2122/11179
Keywords: Emergenza sismica
Centro Italia
Sismiko
Rete Sismica Mobile
Abstract: La rete sismica temporanea installata dal gruppo operativo INGV SISMIKO a seguito del terremoto del 24 agosto 2016 tra i Monti della Laga e la Valnerina, è stata ampliata nel settore settentrionale a seguito dei forti terremoti avvenuti alla fine del mese di ottobre 2016. Successivamente alle due scosse di Mw 5.4 e 5.9 che il 26 ottobre hanno interessato l’area al confine Marche-Umbria tra i Comuni di Castelsantangelo sul Nera (MC), Norcia (PG) e Arquata del Tronto (AP), la geometria della rete è stata estesa di circa 25 km verso nord con l’attivazione di ulteriori tre stazioni temporanee di cui una, da subito, disposta per la trasmissione dei dati in tempo reale e per l’inserimento nel sistema di sorveglianza sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Un’ultima stazione è stata inoltre installata nei pressi di Campello del Clitunno in provincia di Perugia ad ovest della sequenza, a seguito del terremoto Mw 6.5 che la mattina del 30 ottobre ha interessato l’intera area già fortemente provata dalla sequenza in corso; questo è stato il più forte terremoto registrato negli ultimi 30 in Italia. A circa 5 mesi dall’inizio dell’emergenza sismica, la rete temporanea conta quindi 23 stazioni che da metà dicembre sono tutte trasmesse in tempo reale ai diversi centri di acquisizione INGV, ovvero Milano, Ancona e Grottaminarda ma soprattutto Roma dove i dati vengono contestualmente archiviati nell’European Integrated Data Archive (EIDA) e integrati nel sistema di monitoraggio e sorveglianza sismica dell’INGV; per la sorveglianza sono incluse solo parte delle stazioni. Nelle ultime settimane, le attività di campagna del gruppo operativo SISMIKO sono state costantemente focalizzate alla cura e alla manutenzione della strumentazione per garantire la continuità della trasmissione e dell’acquisizione dei dati, a volte compromesse da malfunzionamenti legati al maltempo. Alla data di aggiornamento del presente report, non è ancora stata decretata una dismissione o una rimodulazione della geometria della rete sismica temporanea, anche in considerazione della attività sismica in corso a tutt’oggi molto sostenuta. Tutti i dati acquisiti dalle stazioni temporanee SISMIKO, sono distribuiti senza alcun vincolo, al pari dei dati della Rete Sismica Nazionale (RSN, codice di rete IV), ed utilizzati per prodotti scientifici in tempo reale (localizzazioni di sala, calcolo dei Time Domain Moment Tensor -TDMT delle ShakeMaps, ecc) e per l’aggiornamento dei database dell’INGV come l’Italian Seismological Instrumental and Parametric Database (ISIDe) con la revisione del Bollettino Sismico Italiano (BSI), dell’INGV Strong Motion Data (ISMD) e dell’ITalian ACcelerometric Archive (ITACA), dell’European-Mediterranean Regional Centroid Moment Tensors (RCMT) e nei lavori scientifici che utilizzano forme d’onda velocimetriche ed accelerometriche (ri- localizzazioni, studi della sorgente sismica ecc.).
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