Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/8846
Authorsde Vita, S.* 
Sansivero, F.* 
Marotta, E.* 
Di Vito, M. A.* 
TitleAssetto geologico-strutturale ed evoluzione vulcanologica dell’isola d’Ischia
Issue Date2013
Series/Report no.18/(2013)
URIhttp://hdl.handle.net/2122/8846
Keywordsstoria geologica
Isola D'Ischia
Subject Classification04. Solid Earth::04.04. Geology::04.04.10. Stratigraphy 
04. Solid Earth::04.08. Volcanology::04.08.05. Volcanic rocks 
AbstractL’isola d’Ischia è la parte emersa di un esteso apparato vulcanico, che si erge per oltre 1.000 m dal fondo del mare, nel settore nord-occidentale del Golfo di Napoli [Bruno et al., 2002]. Unitamente alla caldera dei Campi Flegrei e all’isola di Procida, Ischia costituisce il cosiddetto Distretto Vulcanico Flegreo [Orsi et al., 1996; 2003; Fig. 1]. La genesi e la risalita dei magmi in questo distretto, e più in generale nell’intera area vulcanica campana, sono da mettersi in relazione ai processi tettonici estensionali Plio- Quaternari che hanno determinato la formazione del graben della Piana Campana, lungo il margine tirrenico della catena appenninica [Ippolito et al., 1973; D’Argenio et al., 1973: Finetti e Morelli, 1974; Bartole, 1984; Piochi et al., 2005; Orsi et al., 2003; de Vita e Marotta, 2007]. Nel corso di tali processi, la formazione di faglie dirette ad andamento NW-SE e di faglie di trasferimento da dirette a trascorrenti, ad andamento NESW, ha determinato lo smembramento del graben in una serie di blocchi e la conseguente risalita dei magmi attraverso la crosta [Carrara et al., 1973; 1974; Finetti e Morelli, 1974; Funiciello et al., 1976; Mariani e Prato, 1988; Faccenna et al., 1994].
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