TERREMOTI NELL’OMBRA: UN EVENTO CALABRESE NASCOSTO DAL GRANDE TERREMOTO DEL 1915
Author(s)
Type
Extended abstract
Language
Italian
Obiettivo Specifico
3.10. Sismologia storica e archeosismologia
Status
Published
Journal
Date Issued
October 2008
Conference Location
Trieste (Italy)
Alternative Location
Subjects
Abstract
L’occorrenza di un terremoto distruttivo ha numerose implicazioni, sia di tipo fisico (modifica del campo di stress tettonico) che di tipo storico culturale.
Nella storia sismica italiana l’occorrenza di forti terremoti ha generato spesso un aumento dell’attenzione verso questo fenomeno, ed è direttamente correlabile con alcune iniziative che hanno costituito la stessa tradizione storico-sismologica italiana, quali - ad esempio - la redazioni di importanti compilazioni sismologiche, (Giannozzo Manetti e Marcello Bonito, rispettivamente dopo i terremoti del 1456 e del 1688), o la nascita del servizio geodinamico italiano (all’indomani del terremoto ligure del 1887).
Tuttavia i terremoti distruttivi hanno anche un effetto di ‘oscuramento’ nella tradizione storica di eventi meno forti, prossimi nello spazio (ma non necessariamente) e soprattutto nel tempo.
Diversi casi storici sono stati segnalati da lavori recenti (Camassi e Castelli, 2005), e molti altri sono probabilmente ancora da ‘scoprire’.
Nel presente lavoro si illustra un caso di questo genere, che ha la particolarità di verificarsi in tempi molto recenti, immediatamente a ridosso del grande terremoto della Marsica del 1915.
Il terremoto colpisce la Calabria Settentrionale, a nord-ovest di Cosenza, e pur non modificando in modo significativo il quadro di conoscenze sulla sismicità dell’area, relativamente ‘ricco’, rappresenta comunque un caso significativo e uno spunto di riflessione importante sul tema della
completezza storica delle informazioni sismologiche.
Nella storia sismica italiana l’occorrenza di forti terremoti ha generato spesso un aumento dell’attenzione verso questo fenomeno, ed è direttamente correlabile con alcune iniziative che hanno costituito la stessa tradizione storico-sismologica italiana, quali - ad esempio - la redazioni di importanti compilazioni sismologiche, (Giannozzo Manetti e Marcello Bonito, rispettivamente dopo i terremoti del 1456 e del 1688), o la nascita del servizio geodinamico italiano (all’indomani del terremoto ligure del 1887).
Tuttavia i terremoti distruttivi hanno anche un effetto di ‘oscuramento’ nella tradizione storica di eventi meno forti, prossimi nello spazio (ma non necessariamente) e soprattutto nel tempo.
Diversi casi storici sono stati segnalati da lavori recenti (Camassi e Castelli, 2005), e molti altri sono probabilmente ancora da ‘scoprire’.
Nel presente lavoro si illustra un caso di questo genere, che ha la particolarità di verificarsi in tempi molto recenti, immediatamente a ridosso del grande terremoto della Marsica del 1915.
Il terremoto colpisce la Calabria Settentrionale, a nord-ovest di Cosenza, e pur non modificando in modo significativo il quadro di conoscenze sulla sismicità dell’area, relativamente ‘ricco’, rappresenta comunque un caso significativo e uno spunto di riflessione importante sul tema della
completezza storica delle informazioni sismologiche.
References
Camassi R. e Castelli V.; 2005: The shadow-zone of major Italian seismicity. Notes on the perception of lesser damaging
earthquakes by 17th-18th c. journalistic sources. Journal of Earthquake Engineering, 9 (3), 333-348.
earthquakes by 17th-18th c. journalistic sources. Journal of Earthquake Engineering, 9 (3), 333-348.
File(s)![Thumbnail Image]()
Loading...
Name
21-erco.pdf
Description
Pdf del riassunto esteso pubblicato
Size
30.55 KB
Format
Adobe PDF
Checksum (MD5)
4ed2f57b1ce7a84819f63d9370f66eb6
