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  5. Monitoraggio del Vesuvio con antenne sismiche: primi risultati dell’array VAS
 
  • Details

Monitoraggio del Vesuvio con antenne sismiche: primi risultati dell’array VAS

Author(s)
La Rocca, M.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione OV, Napoli, Italia  
Galluzzo, D.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione OV, Napoli, Italia  
Palomba, V.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione OV, Napoli, Italia  
Del Pezzo, E.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione OV, Napoli, Italia  
Tammaro, U.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione OV, Napoli, Italia  
Dolce, M.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione OV, Napoli, Italia  
Brandi, G.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione OV, Napoli, Italia  
Castellano, M.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione OV, Napoli, Italia  
Bianco, F.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione OV, Napoli, Italia  
Other Titles
Monitoring of Mt. Vesuvius with seismic antennas: first results of VAS array
Language
Italian
Obiettivo Specifico
5V. Sorveglianza vulcanica ed emergenze
Status
Published
JCR Journal
N/A or not JCR
Peer review journal
Yes
Journal
Quaderni di Geofisica  
Issue/vol(year)
107/ (2013)
ISSN
1590-2595
Pages (printed)
1-18
Date Issued
2013
URI
https://www.earth-prints.org/handle/2122/9627
Subjects
04. Solid Earth::04.08. Volcanology::04.08.06. Volcano monitoring  
Subjects

array sismico

sismicità vulcanica

Abstract
Nei primi mesi del 2012 è stato installato, sul versante sud del Vesuvio, un array di sismometri, denominato VAS (Vesuvius Array South) con lo scopo di migliorare il monitoraggio dell'attività sismica del vulcano. L'array è composto da 10 sensori a corto periodo, di cui uno a tre componenti, per un totale di 12 canali acquisiti da due stazioni sismiche (ciascuna a 6 canali), che operano in modalità continua su supporto locale con frequenza di campionamento di 100 campioni/secondo e range dinamico di 24 bit. I dati, prelevati periodicamente, sono elaborati con quattro diverse tecniche di array in varie bande di frequenza nell'intervallo 1 – 5 Hz al fine di evidenziare ogni segnale potenzialmente legato all'attività vulcanica. I risultati preliminari dell'analisi di terremoti locali mostrano che l'array ha una buona risoluzione in termini di slowness e backazimuth nella banda di frequenza 2 – 5 Hz. A frequenza maggiore i risultati possono essere affetti da errori di elevata entità, mentre a frequenza minore la coerenza del rumore può essere equivalente a quella del segnale prodotto dai terremoti, e quindi mascherare l'individuazione di eventi naturali potenzialmente legati a variazioni nella dinamica del vulcano.
Type
article
File(s)
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Name

LaRocca_etal_QG2013.pdf

Description
main article
Size

2.02 MB

Format

Adobe PDF

Checksum (MD5)

ddb6ed023abc8c88c09789ee60732f4c

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