Ischia Island (Southern Italy): a model of caldera resurgence
Author(s)
Type
Conference paper
Language
English
Obiettivo Specifico
5.1. TTC - Banche dati e metodi macrosismici
Editor(s)
Status
Published
Date Issued
September 15, 2008
Conference Location
Sassari
Sponsors
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA,PROVINCIA DI SASSARI,COMUNE DI SASSARI,Università di Sassari Istituto di Scienze Geologico-Mineralogiche,Dipartimento di Scienze della Terra Università di Cagliari, Università di Siena Centro di Geotecnologie
Abstract
L’isola d’Ischia, ubicata nel Golfo di Napoli, è formata da rocce vulcaniche
di età compresa tra 150.000 anni e l’attuale; ultima eruzione
1301-1302. Durante questo periodo l’attività eruttiva è stata suddivisa
in un ciclo antico e un ciclo recente la cui transizione è segnata
dal Tufo Verde dell’Epomeo (55.000 anni), prodotto da un’eruzione
ignimbritica accompagnata dal collasso calderico le cui dimensioni
risultano approssimativamente di 10x7km2. L’ipotesi della risorgenza
della parte centrale dell’isola, condivisa da diversi autori, prevede in
generale una variazione di volume di un corpo magmatico superficiale.
Viene qui proposto un meccanismo di risorgenza generato dall’intrusione
di un laccolite del diametro di circa 10 Km, fino a circa 1 km
di profondità. E’ stato utilizzato un modello di deformazione della
crosta caratterizzato da due diverse fasi: bending e sollevamento a
pistone del piano calderico, con un’evoluzione che prevede fratture
nelle rocce di copertura e ulteriore risalita del blocco centrale lungo
piani sub verticali corrispondenti al valore massimo degli sforzi di
taglio. Questi rappresentano le faglie ai bordi dell’Epomeo responsabili
della sismicità dell’isola (es. terremoto del 1883). Il modello
proposto, vincolato dai dati geologici, geofisici e geochimici, imposti
nelle condizioni al contorno nella soluzione al problema delle deformazioni
del suolo, è coerente con le diverse fasi di risorgenza della
caldera e dell’attività eruttiva, nonché con l’entità del sollevamento
del Monte Epomeo.
di età compresa tra 150.000 anni e l’attuale; ultima eruzione
1301-1302. Durante questo periodo l’attività eruttiva è stata suddivisa
in un ciclo antico e un ciclo recente la cui transizione è segnata
dal Tufo Verde dell’Epomeo (55.000 anni), prodotto da un’eruzione
ignimbritica accompagnata dal collasso calderico le cui dimensioni
risultano approssimativamente di 10x7km2. L’ipotesi della risorgenza
della parte centrale dell’isola, condivisa da diversi autori, prevede in
generale una variazione di volume di un corpo magmatico superficiale.
Viene qui proposto un meccanismo di risorgenza generato dall’intrusione
di un laccolite del diametro di circa 10 Km, fino a circa 1 km
di profondità. E’ stato utilizzato un modello di deformazione della
crosta caratterizzato da due diverse fasi: bending e sollevamento a
pistone del piano calderico, con un’evoluzione che prevede fratture
nelle rocce di copertura e ulteriore risalita del blocco centrale lungo
piani sub verticali corrispondenti al valore massimo degli sforzi di
taglio. Questi rappresentano le faglie ai bordi dell’Epomeo responsabili
della sismicità dell’isola (es. terremoto del 1883). Il modello
proposto, vincolato dai dati geologici, geofisici e geochimici, imposti
nelle condizioni al contorno nella soluzione al problema delle deformazioni
del suolo, è coerente con le diverse fasi di risorgenza della
caldera e dell’attività eruttiva, nonché con l’entità del sollevamento
del Monte Epomeo.
References
Carlino S., Cubellis E., Luongo G. & Obrizzo F. (2006) - On
the mechanics of caldera resurgence of Ischia Island. In:
Troise C., De Natale G., Kilburn C, R, J., (eds), Mechanism
of Activity and Unrest at Large Calderas. Geol. Soc.
London Special Pubblication, 269, 181-193.
Civetta, L., Gallo, G. & Orsi, G. (1991) - Sr and Nd isotope
and trace element constraints on the chemical evolution of
the magmatic system of Ischia (Italy) in the last 55,000 ka.
J. Volcanol. Geotherm. Res., 46, 213–230.
Corry, C. (1988) - Laccoliths. Mechanics of Emplacement
and Growth. Geological Society of America, Spec. Papers,
220.
Kerr, A. D. & Pollard, D. D. (1998) - Toward more realistic
formulations for the analysis of laccoliths. J. Structural
Geology, 20, 1783–1793.
Orsi, G. Gallo, G. & Zanchi, A. (1991) - Simple-shearing
block resurgence in caldera depressions. A model from
Pantelleria and Ischia. J. Volc. Geotherm. Res, 47, 1-11
Tibaldi, A. & Vezzoli, L. (1998) - The space problem of caldera
resurgence: an example from Ischia Island, Italy. Geologische
Rundschaw, 87, 53–66.
Turcotte, D. L. & Schubert, G. (2001) - Geodynamics. Cambridge
University Press, New York.
Vezzoli, L. (ed) (1988) - Island of Ischia. Quaderni de La Ricerca
Scientifica – CNR, 114, 10
the mechanics of caldera resurgence of Ischia Island. In:
Troise C., De Natale G., Kilburn C, R, J., (eds), Mechanism
of Activity and Unrest at Large Calderas. Geol. Soc.
London Special Pubblication, 269, 181-193.
Civetta, L., Gallo, G. & Orsi, G. (1991) - Sr and Nd isotope
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the magmatic system of Ischia (Italy) in the last 55,000 ka.
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and Growth. Geological Society of America, Spec. Papers,
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formulations for the analysis of laccoliths. J. Structural
Geology, 20, 1783–1793.
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Vezzoli, L. (ed) (1988) - Island of Ischia. Quaderni de La Ricerca
Scientifica – CNR, 114, 10
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