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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/9275

Authors: Tertulliani, A.*
Title: Giuseppe Mercalli “Maestro dotto, modesto e generoso”, Lectio Magistralis
Editors: Slejko, D; OGS Trieste
et alii
Issue Date: Nov-2014
Publisher: OGS Trieste
Keywords: giuseppe Mercalli
Abstract: Cento anni fa, nella notte tra il 18 e il 19 marzo 1914 Giuseppe Mercalli moriva tragicamente nell’incendio del suo alloggio napoletano. Era in quel momento il Direttore del Regio Osservatorio Vesuviano. E’ impossibile in poche righe tracciare in modo esaustivo il ritratto di Giuseppe Mercalli, il ruolo che ha avuto per le scienze della terra e il suo percorso umano e scientifico. Durante tutto questo anno 2014 si sono svolte molte commemorazioni, in tutta Italia, e molte cose sono state scritte (vedi tra le altre Di Vito et al., 2014). Lo scopo di questa breve Lectio è quindi di ripercorrere la sua biografia per cercare di contestualizzarlo nel suo tempo, in una sintesi, per forza di cose, parziale. Giuseppe Mercalli era nato a Milano il 21 maggio 1850, in una famiglia di artigiani tessili, terzo di cinque figli. Dopo gli studi in seminario, venne ordinato sacerdote nel 1872. Scelse il titolo di abate, per poter insegnare ed essere “libero” da compiti pastorali, così poté dedicarsi allo studio e all’insegnamento e come molti altri religiosi prima di lui perpetuò la tradizione di sacerdoti scienziati, molto diffusa tra il XVII e il XIX secolo. Il suo stesso maestro e mentore, l’abate Antonio Stoppani, fu un illustre geologo, docente al Politecnico di Milano. La formazione spirituale, civile e professionale di Mercalli vennero senz’altro influenzate dal suo aderire alla dottrina rosminiana, a quel tempo oggetto di opposizione da parte di ambienti della Curia, fino ad arrivare alla messa all’indice delle opere del filosofo di Rovereto. Sulla scorta infatti degli insegnamenti liberali di Rosmini, Mercalli e soprattutto il suo maestro Stoppani furono proponenti e protagonisti di un avvicinamento tra progresso scientifico e chiesa cattolica, oltre a vedere un chiaro ruolo sociale e pedagogico dello scienziato soprattutto in vista della formazione della nascente nazione italiana (si veda ad es. Licata, 1968; Rimoldi, 1983). Per Mercalli, che non viveva in una torre d’avorio, l’insegnamento sarà una regola di vita e un dovere civile.
Appears in Collections:Conference materials
04.06.05. Historical seismology

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