Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/10658
Authors: Ciaccio, Maria Grazia* 
Marchetti, Alessandro* 
Nardi, Anna* 
Bono, Andea* 
Mele, Francesco Mariano* 
Basili, Alberto* 
Lombardi, Anna Maria* 
Battelli, Alexia* 
Melorio, Cinzia* 
Castello, Barbara* 
Lauciani, Valentino* 
Berardi, Michele* 
Lisi, Arianna* 
Pizzino, Luca* 
Castellano, Corrado* 
Rossi, Antonio* 
Arcoraci, Luca* 
Lozzi, Giulio* 
Battelli, Patrizia* 
Thermes, Corrado* 
Pagliuca, Nicola Mauro* 
Modica, Giorgio* 
Baccheschi, Paola* 
Pintore, Stefano* 
Quintiliani, Matteo* 
Mandiello, Alfonso Giovanni* 
Marcocci, Carlo* 
Scognamiglio, Laura* 
Michelini, Alberto* 
Mazza, Salvatore* 
Margheriti, Lucia* 
Title: Analisi Del Bollettino Sismico Italiano A Seguito Del Terremoto Di Amatrice Mw 6.0 (24 Agosto 2016, Italia Centrale)
Issue Date: Nov-2016
URI: http://hdl.handle.net/2122/10658
Keywords: Bollettino Sismico Italiano
Terremoto Di Amatrice 2016
Subject Classification04.06. Seismology 
Abstract: La sequenza sismica che ha seguito il terremoto di magnitudo momento MW= 6.0 di Amatrice del 24 agosto 2016 è la prima sequenza rilevante che avviene da quando, all’inizio del 2015, le modalità di analisi del Bollettino Sismico Italiano (BSI) sono state aggiornate (Nardi et al., 2015). Queste modalità prevedono la pubblicazione del BSI ogni quattro mesi, la revisione solo degli eventi con ML≥ 1.5, la revisione rapida degli eventi con ML≥ 3.5 e l’integrazione all’interno del BSI di tutte le stazioni i cui dati sono archiviati nello European Integrated Data Archive (EIDA). Quest’ultima procedura permette di integrare nel BSI anche le stazioni temporanee (Moretti et al., 2014) installate dal gruppo di emergenza SISMIKO (Sismiko working group, 2016), le cui registrazioni vengono archiviate, in tempi brevi, in EIDA (Mazza et al., 2012) insieme alle stazioni trasmesse in real-time. I quadrimestri del BSI 2015 e il primo del 2016 sono attualmente disponibili (http://cnt.rm.ingv.it/bsi) in formato QuakeML; tale formato contiene le localizzazioni con la stima degli errori, le magnitudo (MW, ML, Md), le letture delle fasi P ed S e i Time Domain Moment Tensor (TDMT). Sono stati inoltre sviluppati alcuni webservices (http://webservices.rm.ingv.it/ws_fdsn.php) per facilitare la lettura dei QuakeML e per rendere il bollettino fruibile alla comunità scientifica. Il terremoto di MW 6.0, avvenuto nella notte del 24 agosto 2016, alle ore 01:36 UTC, nell’area al confine tra l’Umbria, il Lazio, l’Abruzzo e le Marche, ha dato inizio a una sequenza sismica che al 23 settembre 2016 contava circa 11000 eventi.
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