Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/15610
Authors: Di Maro, Rosalba* 
Arcoraci, Luca* 
Battelli, Patrizia* 
Berardi, Michele* 
Castellano, Corrado* 
Castello, Barbara* 
Latorre, Diana* 
Marchetti, Alessandro* 
Margheriti, Lucia* 
Mele, Francesco Mariano* 
Nardi, Anna* 
Rossi, Antonio* 
Title: Bollettino Sismico Italiano 2015
Other Titles: Italian Seismic Bulletin 2015
Journal: Quaderni di Geofisica 
Series/Report no.: 176/(2022)
Publisher: INGV
Issue Date: Apr-2022
DOI: 10.13127/qdg/176
URL: http://editoria.rm.ingv.it/quaderni/2022/quaderno176/
Keywords: Bollettino Sismico Italiano 2015
Italian Seismic Bulletin 2015
sequences and seismic swarms
explosion
Subject Classification04. Solid Earth::04.06. Seismology
Abstract: L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) riceve, nella Sala di Sorveglianza Sismica e Centro Allerta Tsunami di Roma, i segnali in tempo reale da centinaia di stazioni sismiche distribuite sul territorio nazionale. Entro due minuti dall’occorrenza di un qualsiasi terremoto, appositi sistemi automatici forniscono una prima valutazione dei parametri ipocentrali. Due sismologi, sempre presenti nella sala operativa della sede centrale, controllano le informazioni ottenute e, per i terremoti sopra una determinata soglia di magnitudo (ML ≥ 2.5), comunicano alla Sala Situazione Italia della Protezione Civile i dati elaborati, in media in circa 12 minuti (massimo entro 30 minuti) [Margheriti et al., 2021]. La valutazione definitiva dei parametri ipocentrali di tutti i terremoti, dai più grandi avvertiti in vaste aree del territorio ai più piccoli rilevati solo da pochi strumenti, è demandata a un’analisi più accurata svolta in un secondo tempo, ormai da alcuni decenni, da un gruppo di analisti specializzati nell’interpretazione dei segnali sismici. Gli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano revisionano tutti i dati registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale (RSN) dell’INGV e riconoscono la presenza di terremoti attraverso un’analisi diretta delle forme d’onda. In tal modo l’analista rileva il tempo d’arrivo delle onde sismiche ai vari sensori e valuta l’ampiezza delle oscillazioni e la direzione del moto del suolo; questi parametri, utilizzati da apposite procedure di calcolo, consentono di localizzare ogni terremoto e di valutare la magnitudo associata. Le informazioni così ottenute confluiscono nel database che l’INGV gestisce e che mette a disposizione della comunità1. Questa pubblicazione ha come scopo quello di far conoscere un prodotto dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Il Bollettino Sismico Italiano (BSI), con particolare riferimento all’anno 2015. Saranno delineate le principali caratteristiche della sismicità naturale e quella di origine antropica registrata in Italia nel corso dell’anno esaminato.
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