Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/11101
Authors: Di Nezza, Maria* 
Di Filippo, Michele* 
Title: Caere e Pyrgi: Il territorio, la viabilità e le fortificazioni.
Other Titles: Atti della giornata di Studio, Roma, Consiglio Nazionale delle Ricerche, 1 marzo 2012
Issue Date: 1-Mar-2012
Publisher: Fabrizio Serra Editore MMXIV
URI: http://hdl.handle.net/2122/11101
ISBN: 978-88-6227-704-4 E-ISBN 978-88-6227-705-1
Keywords: Pyrgi
quarry
etruscan harbour
gravity survey
Abstract: Allo stato attuale gli studi a carattere geologico finalizzati ad accertare le aree di approvvigionamento dei materiali rocciosi impiegati in età etrusca e romana nel sito di Pyrgi sono piuttosto carenti, e rimangono aperti numerosi interrogativi riguardo la caratterizzazione e la tipologia dei diversi materiali impiegati in campo edilizio e produttivo. Il presente contributo, concepito nell’ambito dell’attività di ricerca sul comprensorio archeologico pyrgense, promossa dalla Sezione di Etruscologia e Archeologia Italica della Sapienza, intende colmare tale lacuna, fornendo uno studio aggiornato a carattere geologico ed affiancando gli archeologi nella definizione dei materiali impiegati e nell’individuazione dei siti di provenienza. Lo studio geologico ha permesso di evidenziare l’assetto strutturale e soprattutto di diversificare gli affioramenti e le tipologie di rocce, nell’ambito di una porzione territoriale ristretta che coincide con il comprensorio archeologico di Pyrgi ed il suo immediato entroterra. Nell’ambito dello studio sono state formulate osservazioni inedite e non evidenziate nei lavori di rilevamento geologico eseguiti nel passato relativamente a questo specifico settore1. Lo studio di dettaglio ha permesso quindi di definire le relazioni connesse tra i diversi corpi geologici mentre attente analisi di terreno hanno consentito di riconoscere, in alcuni casi solo in via ipotetica, i possibili fronti di cava per i diversi materiali, e pertanto definire la provenienza dei materiali impiegati per le differenti strutture per i diversi periodi presi in considerazione.In particolare, si è caratterizzata la tipologia dei litotipi impiegati nella costruzione dei blocchi monoliti della cinta muraria romana di Pyrgi, e soprattutto si è confrontato tale materiale con quelli trovati in affioramento identificandone i possibili luoghi di provenienza. Lo stesso tipo di analisi è stata condotta per le strutture di epoca etrusca che sono state oggetto di scavo, a partire dagli edifici inclusi nell’area santuariale, ed anche delle diverse strutture affioranti lungo la scarpata di erosione marina a sud del Castello di Santa Severa. A questo si è aggiunto anche il riconoscimento di cave antiche di argille e di minerali metallici utilizzati in antico, con particolare riguardo ad attività a carattere edilizio e produttivo.
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