The Bay of Naples and its Volcanoes: a geological monument
Language
English
Obiettivo Specifico
6V. Pericolosità vulcanica e contributi alla stima del rischio
Status
Published
Pages Number
23-27
Refereed
Yes
Journal
Date Issued
October 2017
ISBN
9788899130688
Abstract
La Baia di Napoli si sviluppa lungo la fascia costiera del Tirreno
nella regione denominata Piana Campana che si estende per un’area
di 5000 km2 tra la catena appenninica e il bacino tirrenico, dal
Monte Massico, a nord, alla Penisola Sorrentina, a sud. L’antico nome
di quest’area è Campania Felix. Questo territorio è uno straordinario
monumento geologico caratterizzato da attività vulcanica, terremoti,
tsunami, movimenti verticali del suolo (bradisismo) che hanno generato
miti, legende, reperti archeologici e documenti storici. La storia eruttiva dei vulcani napoletani e l’evoluzione dell’Appennino
Meridionale e della Piana Campana caratterizzano questo
territorio come una struttura a diversi rischi geologici. Perciò quest’area
può essere considerata un ‘laboratorio’ per la valutazione dei rischi
naturali dalla quale trarre elementi da utilizzare nella pianificazione di
luoghi di grande pregio paesaggistico e culturale ad elevato rischio.
Lo scopo di questo lavoro è di fornire una descrizione del territorio
come un monumento fisico che si è costruito in seguito al verificarsi
di processi geologici complessi, e in particolare vulcanici e tettonici
che hanno agito negli ultimi 10 Ma. Per raggiungere questo obiettivo
è necessario conoscere composizione e proprietà fisiche delle rocce
della crosta superiore, la morfologia del territorio e la sua evoluzione,
in quanto il paesaggio terrestre è costruito per l’interazione di questi
elementi.
nella regione denominata Piana Campana che si estende per un’area
di 5000 km2 tra la catena appenninica e il bacino tirrenico, dal
Monte Massico, a nord, alla Penisola Sorrentina, a sud. L’antico nome
di quest’area è Campania Felix. Questo territorio è uno straordinario
monumento geologico caratterizzato da attività vulcanica, terremoti,
tsunami, movimenti verticali del suolo (bradisismo) che hanno generato
miti, legende, reperti archeologici e documenti storici. La storia eruttiva dei vulcani napoletani e l’evoluzione dell’Appennino
Meridionale e della Piana Campana caratterizzano questo
territorio come una struttura a diversi rischi geologici. Perciò quest’area
può essere considerata un ‘laboratorio’ per la valutazione dei rischi
naturali dalla quale trarre elementi da utilizzare nella pianificazione di
luoghi di grande pregio paesaggistico e culturale ad elevato rischio.
Lo scopo di questo lavoro è di fornire una descrizione del territorio
come un monumento fisico che si è costruito in seguito al verificarsi
di processi geologici complessi, e in particolare vulcanici e tettonici
che hanno agito negli ultimi 10 Ma. Per raggiungere questo obiettivo
è necessario conoscere composizione e proprietà fisiche delle rocce
della crosta superiore, la morfologia del territorio e la sua evoluzione,
in quanto il paesaggio terrestre è costruito per l’interazione di questi
elementi.
Type
book chapter
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Name
EstrattoCubellisBaia1 (3) 2017.pdf
Size
11.85 MB
Format
Adobe PDF
Checksum (MD5)
dffc20f5b46399c66340120de30ecfb6
