"Progetto di infittimento della rete permanente GPS RING nell'area del Pollino (Basilicata-Calabria)“
Author(s)
Type
Oral presentation
Language
Italian
Obiettivo Specifico
1.9. Rete GPS nazionale
Status
Published
Date Issued
June 14, 2011
Conference Location
Molfertta (BA)
Subjects
Abstract
Il confine calabro-lucano e l'area del Pollino sono da tempo noti in letteratura per l'assenza di forti (M>6) terremoti storici (Rovida et al., 2011) che caratterizzano invece la fascia di sismicità che segue le massime elevazioni dell'Appennino meridionale e la Calabria (D'Agostino et al., 2011). Questa caratteristica, insieme alle evidenze paleosismologiche di tettonica attiva, ha suggerito che quest'area costituisse quindi un “gap” sismico (Cinti et al., 1997; Michetti et al., 1997) in cui la deformazione accumulata non è stata rilasciata in tempi sufficientemente prossimi a noi per essere conservata nei documenti storici. Studi più recenti (Sabadini et al., 2009) hanno proposto, sulla base di dati InSAR e misure episodiche GPS, un comportamento per creeping transiente della faglia del Pollino con velocità di slip localmente maggiori della sua velocità (geologica) a lungo-termine. Da tutto ciò la necessità di avere a disposizione dati GPS in continuo con l’obiettivo di verificare l'ipotesi di comportamento a regime transiente della faglia del Pollino, definirne lo stato di deformazione ed analizzarne le implicazioni in termini di potenziale sismico. Per far fronte a tale esigenza l’INGV ha portato avanti dal primo trimestre del 2011 il “Progetto Pollino” , finalizzato appunto ad infittire la rete RING (Rete Integrata Nazionale GPS) nell’area oggetto di studio.
References
Rovida et al., 2011 - D'Agostino et al., 2011 - Cinti et al., 1997; Michetti et al., 1997 - Sabadini et al., 2009 - Schiatatrella et al., 1998 - Frepoli et al.; 2011
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Name
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Description
ORAL PRESENTATION POLLINO
Size
8.17 MB
Format
Adobe PDF
Checksum (MD5)
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