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Dati marini rapidamente accessibili per una maggiore competitività scientifica a servizio della società

Author(s)
Simoncelli, Simona  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Bologna, Bologna, Italia  
Fratianni, Claudia  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Bologna, Bologna, Italia  
Guarnieri, Antonio  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Bologna, Bologna, Italia  
Delrosso, Damiano  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Bologna, Bologna, Italia  
Mattia, Gelsomina  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Bologna, Bologna, Italia  
Oliveri, Paolo  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Bologna, Bologna, Italia  
Di Pietro, Pierluigi  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Bologna, Bologna, Italia  
Type
Conference paper
Language
English
Obiettivo Specifico
4A. Oceanografia e clima
Status
Published
Journal
Quarto Convegno dei geologi marini italiani  
Date Issued
February 25, 2021
Conference Location
online
Publisher
Società Geologica Italiana
DOI
10.3301/ABSGI.2021.01
URI
https://www.earth-prints.org/handle/2122/15185
Subjects
03.02. Hydrology  
Subjects

marine open data

Abstract
Tutelare e controllare costantemente la salute dei nostri mari è essenziale per comprenderne le dinamiche e adottare strategie per sfruttarne le molteplici risorse. Il monitoraggio dell’ambiente marino è un’attività complessa e multidisciplinare che implica la misurazione, valutazione e determinazione di vari parametri fisici e biogeochimici. Coordinare la raccolta dei dati marini è una priorità, poiché è attraverso il loro studio che siamo in grado di conoscere l’andamento dello stato passato e presente dei mari e degli oceani, di predirne la loro evoluzione, e di comprendere le conseguenze della pressione antropica e del cambiamento climatico, anche per mitigarne gli effetti.
Oggi pertanto è indispensabile rivoluzionare il modo in cui i dati marini vengono gestiti. Una volta raccolti ed analizzati per uno scopo preciso infatti, devono essere resi disponibili alla comunità scientifica e alla società affinché possano esser più volte riutilizzati. La condivisione ed il libero accesso al dato sono molto importanti poiché ne massimizzano l’utilizzo e contemporaneamente ne riducono i costi, consentendo così di convogliare alcuni dei finanziamenti sulle reali ed emergenti esigenze scientifiche e pubbliche. Affinché questa rivoluzione possa compiersi occorre che vengano definiti ed adottati standard, formati e metadati comuni, che permettano un rapido accesso e utilizzo del dato, la sua tracciabilità, la sua completa descrizione, e la sua integrazione con altre tipologie dati.
L’implementazione di una banca dati marini per la condivisione di dati ottenuti con finanziamento pubblico, è dunque strategica per mantenere competitività nella ricerca marina in ambito europeo e internazionale. Al tal fine si propone la creazione di un centro dati marini in grado di distribuire ed integrare i propri dati nelle esistenti infrastrutture dati europee EMODnet, SeaDataNet e Copernicus (Martin Miguez et al., 2019). L’esperienza maturata all’interno di queste infrastrutture e servizi da parte del gruppo di oceanografia di Bologna è indispensabile per condividere i dati marini INGV inerenti a diverse tematiche (oceanografia fisica, geologia marina, evoluzione costiera, chimica marina), insieme al fondamentale supporto dell’ufficio gestione dati INGV e la sua politica dei dati. Questo obiettivo è perfettamente in linea con l’accordo siglato tra i membri della Commissione Oceanografica Italiana (COI), sottoscritto da INGV, per la condivisione dei dati marini, oltre che con le sfide del Decennio del Mare 2021-2030 indetto dall’UNESCO.
La conseguente gestione/analisi integrata e multi-disciplinare di dati in situ, da satellite e da modelli in ambito marino e provenienti anche da diverse infrastrutture dati europee e internazionali è finalizzata ad attività di ricerca e sviluppo di nuove tecniche di validazione di modelli di previsione e di rianalisi, nuove tecniche di controllo di qualità dei dati per studi di tipo climatico; indicatori per il monitoraggio a breve e lungo termine dello stato dell’oceano e degli effetti del cambiamento climatico sull’ambiente marino; nuovi prodotti e nuove applicazioni per la società, quali ad esempio sistemi di allertamento precoce derivanti dalla ottimale integrazione dei dati rapidamente accessibili.
References
Martín Míguez, B., et al. (2019). The European Marine Observation and Data Network (EMODnet): Visions and Roles of the Gateway to Marine Data in Europe. Front. Mar. Sci. 6:313. doi: 10.3389/fmars.2019.00313
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