Repository logo
  • English
  • Italiano
Log In
New user? Click here to register.Have you forgotten your password?
  1. Home
  2. Affiliation
  3. INGV
  4. Article published / in press
  5. Caratteristiche dei dati accelerometrici registrati durante la sequenza sismica aquilana
 
  • Details

Caratteristiche dei dati accelerometrici registrati durante la sequenza sismica aquilana

Author(s)
Pacor, F.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Milano, Milano, Italia  
Paolucci, R.
Politecnico di Milano
Nicoletti, M.
Dipartimento Protezione Civile
Iervolino, I.
Dipartimento Ingegneria Strutturale, Università di Napoli Federico II
Ameri, G.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Milano, Milano, Italia  
Bindi, D.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Milano, Milano, Italia  
Cauzzi, C.
Politecnico di Milano
Chioccarelli, E.
Dipartimento Ingegneria Strutturale, Università di Napoli Federico II
D'Alema, E.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Milano, Milano, Italia  
Luzi, L.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Milano, Milano, Italia  
Marzorati, S.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Milano, Milano, Italia  
Massa, M.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Milano, Milano, Italia  
Puglia, R.  
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Milano, Milano, Italia  
Language
Italian
Obiettivo Specifico
4.1. Metodologie sismologiche per l'ingegneria sismica
Status
Published
JCR Journal
N/A or not JCR
Journal
Progettazione Sismica
Issue/vol(year)
03/1 (2009)
Publisher
IUSS Press
Pages (printed)
57-68
Date Issued
December 2009
URI
https://www.earth-prints.org/handle/2122/5502
Subjects
04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.04. Ground motion  
Subjects

strong motion data

2009 L'Aquila earthqu...

Abstract
I dati accelerometrici relativi alla sequenza sismica de L’Aquila, iniziata con l’evento del 6 Aprile alle ore 1.32 (MW 6.3), provengono dalla rete Rete Accelerometrica Nazionale (RAN), gestita dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e da una rete temporanea installata il giorno dopo la scossa principale ad opera dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV MI-PV). I dati del DPC sono scaricabili dalla banca dati accelerometrica italiana ITACA (http://itaca.mi.ingv.it), mentre quelli dell'INGV sono accessibili dal sito Internet http://accel.mi.ingv.it/statiche/ABRUZZO-2009/main.html.
Il terremoto de L’Aquila è il terzo evento più forte che abbia prodotto registrazioni accelerometriche in Italia, dopo i terremoti dell’Irpinia (1980, MW 6.9) e del Friuli (1976, MW 6.4). Questo evento, insieme alle 12 repliche più forti (MW > 4.0) ha fornito un insieme di dati accelerometrici unico in Italia, in particolare per la presenza di un numero consistente di registrazioni in zona epicentrale ("campo vicino").
Il data set è composto da circa 300 accelerogrammi digitali (di cui 270 provenienti dalla RAN), con un ottimo rapporto segnale/rumore, registrati da circa 70 stazioni, installate in varie condizioni di sito, a distanze comprese fra 0 e 300 km. L'importanza di questo data set, non solo a livello nazionale, è legato al contributo significativo che fornisce nel colmare una lacuna nella distribuzione magnitudo-distanza dei dati strong motion italiani e mondiali, soprattutto per quanto riguarda gli eventi con meccanismo di faglia normale (Ameri et al.; 2009).
I dati registrati in campo vicino provengono da un transetto composto da 6 stazioni installato dalla Protezione Civile nel 2001 nella Alta Valle dell’Aterno, con lo scopo di investigare la variabilità del moto sismico rispetto alle condizioni geologiche locali, dalla stazione AQK, installata in prossimità del centro urbano e da una stazione (AQU) appartenente alla rete broad band Mednet (http://mednet.rm.ingv.it/data.php), situata nel castello de L’Aquila. Queste stazioni distano meno di 5 km dall’epicentro dell’evento principale, ricadendo all’interno della proiezione superficiale del piano di rottura. A queste si aggiungono le registrazioni delle repliche, ottenute dalle stazioni della rete temporanea INGV, installata in area epicentrale.
In questo lavoro si presenta un resoconto delle principali caratteristiche dello scuotimento del suolo verificatosi durante la sequenza sismica aquilana, attraverso l’analisi dei dati accelerometrici relativi alla scossa principale e alle due repliche più forti. Si discutono in particolare la dipendenza di diversi parametri strong motion dalla distanza, dall’azimuth e dalle condizioni di sito, e l'effetto delle caratteristiche del moto in campo vicino sulla risposta strutturale
Type
article
File(s)
Loading...
Thumbnail Image
Name

1_5_Pacor_et_al.pdf

Description
Main article
Size

1.5 MB

Format

Adobe PDF

Checksum (MD5)

afecaf91c8b48a0609eb0df0bec9d5f5

rome library|catania library|milano library|napoli library|pisa library|palermo library
Explore By
  • Research Outputs
  • Researchers
  • Organizations
Info
  • Earth-Prints Open Archive Brochure
  • Earth-Prints Archive Policy
  • Why should you use Earth-prints?
Earth-prints working group
⚬Anna Grazia Chiodetti (Project Leader)
⚬Gabriele Ferrara (Technical and Editorial Assistant)
⚬Massimiliano Cascone
⚬Francesca Leone
⚬Salvatore Barba
⚬Emmanuel Baroux
⚬Roberto Basili
⚬Paolo Marco De Martini

Built with DSpace-CRIS software - Extension maintained and optimized by 4Science

  • Privacy policy
  • End User Agreement
  • Send Feedback