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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/8986

Authors: Moretti, M.*
Cattaneo, M.*
Cecere, G.*
Govoni, A.*
Margheriti, L.*
Mazza, S.*
Title: Integrazione dei dati sismologici delle reti sismiche permanenti e temporanee. Regolamento e procedure
Title of journal: Rapporti Tecnici INGV
Series/Report no.: 276/(2014)
Issue Date: 30-Apr-2014
Keywords: Database
EIDA archive
SEED format
Abstract: Nell’ultimo decennio, l’avanzamento della tecnologia applicata ai moderni sistemi di acquisizione dei dati sismici ha determinato un cospicuo aumento della quantità di informazioni e di dati da archiviare. Date le caratteristiche di dinamica e di banda dei segnali sismici che vengono acquisiti, ormai non ha più senso limitare la registrazione ai soli dati parametrici o a porzioni di forme d’onda, potendo archiviare la registrazione continua del movimento del suolo. Oggi installare una rete sismica temporanea, acquisendo in forma continua dati di stazioni sismiche equipaggiate con uno ma più spesso due sensori a tre componenti, con un passo di campionamento adatto ad effettuare vari studi sismologici (almeno 80 Hz), comporta l’archiviazione di una mole di dati davvero consistente, la cui gestione deve essere attentamente strutturata. Da alcuni anni il Centro Nazionale Terremoti (CNT) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha intrapreso, in collaborazione con partners europei nell’ambito del progetto NERIES, un nuovo corso riguardo l’archiviazione, la gestione e la distribuzione dei dati acquisiti dalle reti sismiche permanenti, in particolare della Rete Sismica Nazionale (RSN [Amato and Mele, 2008; Delladio, 2011]) con la quale l’INGV garantisce il servizio di sorveglianza sismica dell’intero territorio italiano [Basili, 2011]. In questo ambizioso quanto oramai necessario progetto che ha come obiettivo principale la condivisione del dato sismologico, è stata coinvolta anche la struttura di Rete Sismica Mobile [Moretti et al., 2010a] in occasione dell’esperimento di sismica passiva denominato “Messina 1908-2008” [Margheriti et al., 2008a; 2008b; Moretti et al., 2010b]. Il processo di integrazione dei dati, iniziato come progetto pilota con il prezioso contributo di numerose professionalità, ha visto uno sviluppo crescente consentendo di estendere tale opportunità a tutti i gruppi INGV che si occupano di reti sismiche temporanee. La peculiarità dell’archivio è di avere i dati acquisiti in forma continua tramite le stazioni delle reti temporanee integrati e organizzati secondo le specifiche adottate dal sistema di acquisizione dei dati sismologici dell’INGV. In tal modo i dati vengono messi a disposizione della comunità scientifica in modo uniforme, secondo un formato standard e completi delle informazioni sussidiarie (i metadati) necessarie alla loro analisi. Oggi l’integrazione dei dati acquisiti dalle reti temporanee e permanenti in un unico archivio è una realtà consolidata e in continua espansione e quindi si è reso necessario definire le linee guida per gli utenti che desiderano aderire al progetto. In tal senso il presente manoscritto rappresenta la formalizzazione degli accordi presi tra chi si occupa dell’acquisizione del dato, installando e gestendo la strumentazione in campagna, e chi si interessa della sua archiviazione e distribuzione. Per una migliore comprensione del testo, nei primi due capitoli saranno brevemente descritte le principali peculiarità della struttura adottata per l’archiviazione dei dati sismici prodotti dalla RSN, compreso il formato adottato per la catalogazione delle forme d’onda e alcuni passaggi che hanno portato all’integrazione dei dati acquisiti dalla Rete Sismica Mobile. Il protocollo approvato e fondamento di questo lavoro, è argomento del Capitolo 3; sono descritte e chiarite le norme da seguire per la configurazione dei parametri e le tempistiche da rispettare per poter inserire i dati acquisiti attraverso reti sismiche portatili in maniera corretta e veloce nell’archivio generale. In allegato, tali regole sono riassunte in forma schematica e in lingua inglese perché possa essere utile in occasione di collaborazione con enti stranieri, soprattutto nell’ottica degli impegni presi dall’INGV nell’ambito del progetto europeo “Network of European Research Infrastructures for Earthquake Risk Assessment and Migitation” (NERA) dove si è avviato il coordinamento di una rete temporanea di pronto intervento europea.
Appears in Collections:04.06.10. Instruments and techniques
Papers Published / Papers in press

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