Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/8507
AuthorsMoretti, M.* 
Cattaneo, M.* 
Pondrelli, S.* 
Margheriti, L.* 
Govoni, A.* 
Nostro, C.* 
Camassi, R.* 
Selvaggi, G.* 
Santa Sofia Team, .* 
Santa Sofia Team, .* 
Santa Sofia Team, .* 
Santa Sofia Team, .* 
TitlePianificazione e preparazione dell’emergenza. L’esercitazione a Santa Sofia (FC) del 26/30 settembre 2011: un esempio di gestione di una crisi sismica
Other TitlesPreparazione all’emergenza sismica. L’esercitazione a Santa Sofia (FC)
Issue Date4-Feb-2013
Series/Report no.108/(2013)
URIhttp://hdl.handle.net/2122/8507
KeywordsSeismic monitoring
Exercise of civil protection
Subject Classification04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.06. Surveys, measurements, and monitoring 
04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.10. Instruments and techniques 
AbstractNell’ambito della convenzione vigente tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e l’Agenzia di Protezione Civile della Regione Emilia Romagna è stata realizzata a fine settembre del 2011 una esercitazione sul rischio sismico con l’obiettivo di valutare il livello raggiunto nelle procedure che entrambi gli Enti attivano in occasione di una emergenza a seguito di un forte terremoto. La simulazione ha interessato oltre 50 unità di personale INGV, sia in sede che in area epicentrale, appartenenti a diverse Sezioni e sedi INGV (Ancona, Arezzo, Bologna, Irpinia, Milano, Pisa e Roma). La preparazione dell’evento si è fondata sulle esperienze del passato, in primis la lunga emergenza aquilana del 2009 [Margheriti et al., 2010; 2011; Moretti et al., 2011c], con uno sguardo alle nuove esigenze sia interne che esterne (ad esempio le istanze della Protezione Civile). Nonostante gli imprevisti e gli inevitabili errori commessi a cui si aggiunga lo sforzo per mettere insieme tante differenti professionalità e per rispettare sempre al meglio il programma e gli impegni presi con i responsabili dell’Agenzia di Protezione Civile della Regione Emilia Romagna, è stato ampiamente ripagato dall’aver vissuto un’esperienza positiva non solo da un punto di vista professionale ma anche umano. Questa esercitazione si è infatti rivelata un’importante occasione per relazionarsi e confrontarsi con i colleghi solitamente lontani rendendosi conto che da ciascuno di loro è sempre possibile imparare qualcosa. Questa esperienza si è mostrata di fondamentale importanza nella gestione dell’emergenza verificatasi a maggio 2012 in Pianura Padana emiliana [Moretti et al., 2012].
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