Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/8356
AuthorsMarzorati, S.* 
Carannante, S.* 
Cattaneo, M.* 
D'Alema, E.* 
Frapiccini, M.* 
Ladina, C.* 
Monachesi, G.* 
TitleEmergenza sismica 2012 in Emilia Romagna: attività sperimentali di supporto alla rete sismica mobile INGV svolte dal personale della sede di Ancona
Other TitlesRapporti Tecnici INGV
Issue DateSep-2012
Series/Report no.236
URIhttp://hdl.handle.net/2122/8356
Keywordsemergenza sismica emilia 2012
monitoraggio sismico
pronto intervento ingv
reti mobili
livelli rumore
rilocalizzazioni
procedure automatiche
Subject Classification04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.99. General or miscellaneous 
04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.06. Surveys, measurements, and monitoring 
04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.10. Instruments and techniques 
AbstractA seguito di eventi sismici significativi, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) attiva il coordinamento delle attività di Pronto Intervento Sismico per integrare la Rete Sismica Nazionale [RSN, Delladio, 2011] aumentando il numero delle stazioni sismiche per il rilevamento della sismicità allo scopo di infittire il monitoraggio dell’area epicentrale e migliorare la qualità dei dati [Govoni et al., 2008; Moretti e Govoni, 2011]. Il funzionamento e l’efficienza del Pronto Intervento Sismico è frutto delle esercitazioni svolte periodicamente dall’INGV, come l’ultima svolta a fine settembre 2011 nel Comune di Santa Sofia in provincia di Forlì- Cesena, organizzata dall’INGV e dall’Agenzia di Protezione Civile della Regione Emilia Romagna, in regime di convenzione fra i due enti. A tale evento hanno partecipato varie sedi INGV coinvolte nel monitoraggio sismico del territorio nazionale (Ancona, Arezzo, Bologna Irpinia, Milano, Pisa, Roma). Successivamente a questa esperienza, è stato avviato un processo di coordinamento delle attività (denominato Sismiko) in modo da istituire delle procedure comuni alle quali attenersi in caso di intervento in emergenza sismica; il coordinamento Sismiko rientra nelle attività del progetto europeo “Network of European Research Infrastructure for earthquake Risk Assessment and Mitigation” (NERA), in cui è in atto il tentativo di coordinare una rete di Pronto Intervento Sismico europea [Margheriti et al., 2011; Moretti et al., 2012a; Moretti et al., 2012b]. I vari gruppi delle sedi INGV coinvolti, sono esperti nella gestione di reti sismiche temporanee in area epicentrale [Abruzzese et al., 2011; La Rocca et al., 2011; Margheriti et al., 2011; Moretti e Govoni, 2011; Zuccarello et al, 2011; accel.mi.ingv.it/statiche/VARIE/REMOMI.pdf]. Inoltre, tra le attività di Pronto Intervento Sismico è previsto l’insediamento di un Centro Operativo di Emergenza Sismica [COES, Moretti et al., 2010a] da cui è possibile coordinare e appoggiare le operazioni sul campo. Come successo nelle recenti emergenze sismiche [L'Aquila 2009; Frusinate 2009; Fermano 2010; Montefeltro 2011] anche in occasione dell’emergenza sismica iniziata il 20 maggio 2012 a seguito del terremoto delle ore 02:03 UTC di magnitudo (ML) 5.9 in Emilia Romagna, sono state impiegate diverse unità di personale per installare stazioni sismiche temporanee in area epicentrale. In particolare, in questa occasione, sono state installate complessivamente 44 stazioni di cui: 4 trasmesse in real-time via telemetria satellitare [Re.Mo.Tel., CNT sede Irpinia, Abruzzese et al., 2011], 7 stazioni in real-time via telefonia mobile (Sezione di Milano-Pavia e CNT sede di Ancona), 12 stand-alone [Re.Mo., CNT sede di Roma, Moretti et al., 2010b]; oltre a queste sono state installate 22 stazioni stand-alone per studi di effetti di sito [EMERSITO, Bordoni et al., 2012]. Inoltre la Sezione INGV di Bologna ha collaborato con tutti gli altri gruppi nella fase di ricerca siti ed installazione degli apparati, alla manutenzione delle stazioni e al download dei dati. La mole di personale e di strumentazione coinvolta nel pronto intervento ha permesso di reperire dati di alta qualità che rappresentano un patrimonio unico dell’intera comunità scientifica [Moretti et al., 2012a; 2012b]. Nell’intervento sono stati utilizzati strumenti con caratteristiche differenti, tra cui velocimetri e accelerometri; inoltre, i dati sono stati trasmessi in tempo reale con differenti vettori (radio e satellite) e protocolli, in modo da garantire una ridondanza della rete sismica mobile in caso di problemi ad alcuni sistemi di telecomunicazione. In Figura 1 è descritto il complesso flusso dei dati che permette al dato sismico di essere trasmesso dalla zona epicentrale verso i diversi centri di acquisizione sparsi sul territorio nazionale e di essere convogliato, soprattutto via vettore ethernet dedicato, alla sala di sorveglianza sismica della sede di Roma. In questo rapporto vengono descritte le attività sperimentate dalla sede di Ancona a supporto del Pronto Intervento Sismico dell’INGV finalizzate all’ archiviazione ed all’organizzazione dei dati utili alla rapida valutazione delle performance della rete sismica temporanea real-time, della qualità del dato ricevuto e dei parametri degli eventi della sequenza in oggetto.
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