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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/7925

Authors: Molin, D.*
Rossi, A.*
Title: Effetti prodotti in Roma dai terremoti del 1703
Editors: Colapietra, R.; Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi
Marinangeli, G.; Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi
Muzi, P.; Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi
Issue Date: 2007
Keywords: Sismologia storica
Terremoti del 1703
Roma
Abstract: La storia sismica di Roma dell’ultimo millennio è caratterizzata dalla presenza dei grandi terremoti dell’Appennino centrale del 1349 e del 1703, ai quali sono collegati i massimi risentimenti sismici storici osservati nella città. Entrambi produssero effetti riferibili ad intensità di VII o al massimo di VII-VIII grado della scala macrosismica Mercalli-Cancani-Sieberg; si tratta di valori non molto elevati, ma certamente non trascurabili per Roma se si considera la grande estensione dell’area urbana, la presenza di un patrimonio monumentale di valore inestimabile e di un patrimonio edilizio abitativo in parte molto vulnerabile, tanto che occasionalmente si verificano singoli crolli senza particolari cause scatenanti. Con lo scopo di ricostruire nel modo più dettagliato possibile la distribuzione dei danni verificatisi all’interno dell’area urbana di Roma in occasione dei terremoti del 1703, sono state condotte presso i principali archivi e biblioteche di Roma ricerche bibliografiche e documentarie, finalizzate a recuperare le informazioni necessarie. La disponibilità di tale distribuzione, in pratica costituita dalla distribuzione nell’area urbana di singoli edifici danneggiati caratterizzati dalla gravità del danno subito, risulta di grande aiuto negli studi di microzonazione sismica e quindi nelle stime di rischio sismico. L’effettuazione di uno studio sul danneggiamento subito dalla città nel 1703 appare opportuna per la notevole consistenza del danneggiamento stesso (il massimo per Roma) e per la relativa vicinanza temporale dell’evento, che dovrebbe garantire una buona disponibilità di informazioni. Da notare, tuttavia, che precedenti studi mettono in evidenza una presenza piuttosto limitata di informazioni particolareggiate, per cui il presente studio costituisce anche un tentativo di migliorare il quadro informativo disponibile.
Appears in Collections:Conference materials
04.06.05. Historical seismology

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Molin_Rossi terremotii_1703 (2007).doc11.71 MBMicrosoft Wordonly authorized users View/Open


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