Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/7553
AuthorsDi Capua, G.* 
Peppoloni, S.* 
TitleUna scheda per la risposta sismica locale: la carta di identità geologica di un bene monumentale/archeologico
Issue DateDec-2011
URIhttp://hdl.handle.net/2122/7553
Keywordsgeological form
monumental heritage
archeological heritage
seismic response
roman forum
site effects
amplification effects
Subject Classification04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.05. Historical seismology 
04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.11. Seismic risk 
05. General::05.02. Data dissemination::05.02.02. Seismological data 
05. General::05.03. Educational, History of Science, Public Issues::05.03.99. General or miscellaneous 
05. General::05.09. Miscellaneous::05.09.99. General or miscellaneous 
AbstractLa risposta sismica di un terreno ad un terremoto dipende dalle modalità di genesi e propagazione del segnale sismico e dalle caratteristiche litologiche e morfologiche locali (Faccioli, 1986; Lanzo e Silvestri, 1999). Al fine di comprendere meglio il modo in cui le condizioni geologiche influenzano lo scuotimento sismico, occorre caratterizzare il sito acquisendo nuovi dati con un rilievo di campagna, raccogliendo informazioni bibliografiche e soprattutto organizzando successivamente tutto il materiale a disposizione per quel sito in modo semplice e standardizzato. Con questo obiettivo, è stata messa a punto una scheda "geologica" per la valutazione dei possibili effetti locali nei siti di ubicazione di singoli edifici (Compagnoni et al., 2009a,b), che consente una descrizione qualitativa ed una quantificazione semplificata dei parametri che delineano le caratteristiche geologiche, geomorfologiche, geotecniche e geofisiche del sito esaminato. Quale strumento in grado di sintetizzare tutte le informazioni qualitative e quantitative disponibili per il sito di ubicazione di un qualsiasi bene monumentale e/o archeologico, la scheda diviene così una sorta di “carta di identità geologica” del sottosuolo di quel bene. La scheda può essere ben integrata nelle analisi di rischio sismico e nei diversi livelli di approfondimento previsti dagli studi di microzonazione sismica. Infatti, utilizzando i soli dati qualitativi, si rendono possibili considerazioni integrabili negli studi di I livello. Se alle informazioni qualitative si associano anche analisi sui dati quantitativi in essa contenuti, la scheda può costituire una base di partenza per studi di II e III livello, agevolando la realizzazione di un modello litotecnico del sottosuolo, sul quale eseguire analisi numeriche di risposta sismica locale. Inoltre, la scheda costituisce uno strumento da affiancare efficacemente alle specifiche schede ingegneristiche di vulnerabilità e danno/agibilità messe a punto per le diverse tipologie strutturali (edifici ordinari e beni monumentali). Nelle pagine che seguono viene descritta la sua struttura ed illustrati i risultati ottenuti dalla sua sperimentazione per il sito campione del Tempio di Antonino e Faustina – Chiesa di San Lorenzo in Miranda, ubicato all’interno del Foro Romano.
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