Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/7018
AuthorsPesci, A.* 
Casula, G.* 
Bonali, E.* 
Boschi, E.* 
TitleIL LASER SCANNER OPTECH ILRIS LR: NUOVE SPECIFICHE PER APPLICAZIONI SU LUNGA DISTANZA
Issue Date31-May-2011
Series/Report no.Rapporti Tecnici
194
URIhttp://hdl.handle.net/2122/7018
KeywordsLaser Scanner Terrestre
modellazione 3D
Frane
Monitoraggio
Subject Classification04. Solid Earth::04.03. Geodesy::04.03.09. Instruments and techniques 
AbstractI sistemi laser a scansione terrestre sono oggi ampiamente utilizzati nel monitoraggio del territorio. Lo strumento ILRIS 3D ER, acquistato dall’INGV nel 2008, ha consentito di realizzare interessanti studi in merito alla morfologia delle superfici fisiche osservate sia in ambiente vulcanico che in ambito architettonico. Mediante le campagne di misura effettuate nel 2009 e 2010, per esempio, è stato possibile monitorare le variazioni superficiali nel cratere del Vesuvio [Pesci et al., 2011a], identificare le pareti maggiormente interessate da fenomeni franosi e valutare con buona precisione i volumi di roccia crollati. Si è operato nello stesso modo iniziando il lavoro di monitoraggio legato alle aree in frana sull’Isola di Vulcano dove, seppur il risultato sia ancora preliminare, è stato possibile valutare effetti di movimenti superficiali di alcuni centimetri all’anno, nonché di osservare il crollo di alcuni elementi rocciosi alla sommità della Forgia Vecchia [Pesci et al., 2011b]. Le altre attività legate al controllo delle aree vulcaniche, hanno permesso di ottenere dei modelli iniziali di riferimento e di testare la metodologia di rilevamento anche in presenza di attività fumarolica e in aree caratterizzate da elementi a bassa riflettività. Inoltre, grazie agli incoraggianti risultati ottenuti in seguito a specifici esperimenti [Pesci et al., 2011c] realizzati per valutare le reali risoluzioni di un rilievo laser scanner nelle medie distanze (100 m) è stato possibile verificarne l’idoneità anche per il rilievo architettonico. In questo ambito, successivamente, è stato realizzato un interessante studio morfologico delle Due Torri di Bologna (costruzioni medievali) che ha messo in evidenza particolari correlabili con l’affaticamento delle murature e con gli eventi atmosferici e sismici occorsi nei secoli [Pesci et al., 2011d]. Il dato interessante che è emerso da queste ultime esperienze è senza dubbio la possibilità di applicare tale metodologia laser per lo studio di edifici lesionati in seguito alle scosse di terremoto, con ovvi risvolti positivi per finalità e scopi di protezione civile. Nei paragrafi seguenti saranno brevemente riportate le peculiarità dello scanner ILRIS 3D ER e confrontate con le nuove prestazioni dello strumento ILRIS LR. Sarà inoltre mostrato il rilievo effettuato nel Marzo 2011 in un’area di frana dell’Appennino toscano e realizzata una simulazione utilizzando le nuvole di punti ottenute a distanze nettamente superiori a 1.5 km.
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