Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/6561
AuthorsMartinelli, F.* 
Meletti, C.* 
TitleIl database della pericolosità sismica in Italia
Issue Date2010
Series/Report no.2010
132
URIhttp://hdl.handle.net/2122/6561
KeywordsHazard Seismic Database
National Building Code
Subject Classification04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.05. Historical seismology 
AbstractNel periodo dal 2003 al 2007 due iniziative successive hanno portato alla realizzazione di stime aggiornate della pericolosità sismica in Italia: si tratta di progetti coordinati dall’INGV nell’ambito della convenzione quadro con il Dipartimento della Protezione Civile. Il primo progetto, sviluppato tra il 2003 e il 2004, ha portato alla realizzazione della mappa di riferimento della pericolosità sismica in Italia (MPS04; Gruppo di Lavoro MPS, 2004), il secondo ha portato al rilascio di ulteriori parametri, quali le accelerazioni spettrali, stime per diverse probabilità di eccedenza in 50 anni, disaggregazione, ecc. La documentazione di queste attività è accessibile nei due siti web dedicati ai progetti, coordinati dalla Sezione di Milano-Pavia dell’INGV: rispettivamente http://zonesismiche.mi.ingv.it e http://esse1.mi.ingv.it, a cui si rimanda. Per permettere una facile fruizione di tali dati è stata sviluppata un’applicazione specifica, con interfaccia webgis, descritta in (Martinelli e Meletti, 2008) ed accessibile all’indirizzo esse1 gis.mi.ingv.it. La mole di dati prodotti (oltre 130 milioni di parametri relativi ad oltre 58.000 punti) ha reso indispensabile la creazione di un database opportunamente strutturato in modo da poterli utilizzare adeguatamente all’interno dell’applicazione stessa. L’applicazione utilizza il database per produrre, oltre ai dati di pericolosità in forma tabellare e grafica, anche mappe tematiche di pericolosità. In particolare le mappe vengono prodotte “al volo” dalla libreria MapServer (http://mapserver.org/) con interrogazioni al database per i dati cartografici, ovvero per quanto riguarda i confini, il posizionamento dei nomi dei comuni e quello dei valori di pericolosità sulla mappa, quindi con un notevole scambio di dati. In questo rapporto si presenta l’organizzazione del database della pericolosità sismica in Italia (2004-2008), sulla base del quale sono state elaborate anche le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2008).
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