Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/6162
AuthorsMoretti, M.* 
Govoni, A.* 
Lauciani, V.* 
Mandiello, A. G.* 
Marcocci, C.* 
Margheriti, L.* 
Mazza, S.* 
Pintore, S.* 
TitleIl nuovo archivio dati sismologico integrato dell’INGV per gli esperimenti sismici temporanei
Issue Date26-Oct-2010
URIhttp://hdl.handle.net/2122/6162
KeywordsInstruments and techniques
Archivio dati sismologico
EIDA
AbstractNell’ambito dei Progetti Sismologici INGV-DPC - Convenzione 2007-2009 è stato progettato e realizzato il primo esempio di Archivio Dati sismologico Integrato (ADI) dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) in cui i dati in continuo delle stazioni sismiche temporanee confluiscono nell’archivio dati del sistema di acquisizione della RSN (Rete Sismica Nazionale) [Mandiello et al., 2009; Moretti et al., 2008; 2009; 2010]. Il prototipo dell’ADI è stato sviluppato nell’ambito del progetto “Messina 1908-2008” promosso dal CNT (Centro Nazionale Terremoti) e co-finanziato dal DPC (Dipartimento della Protezione Civile) in concomitanza col centenario del terribile terremoto che il 28 Dicembre del 1908 colpì lo Stretto di Messina generando un forte maremoto e causando oltre 100.000 vittime [Margheriti et al., 2008a; 2008b; Moretti et al., 2008; 2009; 2010]. Per la prima volta vi è stata la completa integrazione dei dati forniti dalle reti permanenti presenti nell’area dello Stretto (RSN; RSP - Rete Sismica Permanente della Sicilia Orientale) e dalle installazioni temporanee a terra e a mare [D’Anna et al., 2008; 2009]. L’integrazione dei dati delle stazioni temporanee nell’archivio ha mostrato la sua notevole utilità durante l’emergenza nell’area aquilana dove, a seguito del sisma del 6 Aprile 2009, sono state installate circa 30 stazioni temporanee che hanno permesso lo studio in tempo quasi-reale dell’evoluzione della sismicità dell’area [Margheriti et al., 2010]. L’immissione diretta di tutti i segnali in uno stesso sistema di gestione dati in continuo è un importante passo avanti per la loro fruibilità soprattutto durante i periodi di emergenza sismica. L'archivio entra a far parte di un'iniziativa più ampia denominata EIDA (European Integrated Data Archive, Progetto NERIES), che rende accessibili tutti i dati sismologici a larga banda alla comunità scientifica attraverso un unico portale in formato standard. I dati, reperibili attraverso il portale EIDA, sono nel formato internazionale SEED (Standard for the Exchange of Earthquake Data) e organizzati secondo le specifiche adottate dalla RSN dell’INGV.
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