Earth-prints repository, logo   DSpace

About DSpace Software
|earth-prints home page | roma library | bologna library | catania library | milano library | napoli library | palermo library
Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/5531

Authors: Meletti, C.*
D'Amico, V.*
Martinelli, F.*
Title: Studi di dettaglio della pericolosità sismica in aree ad elevata esposizione: un esempio per la Sicilia Orientale
Issue Date: Nov-2009
Keywords: Pericolosità sismica
Sicilia Orientale
Abstract: La Sicilia Orientale è una delle aree che presenta i valori di pericolosità sismica tra i più elevati in Italia nella mappa di riferimento MPS04 (Gruppo di Lavoro MPS 2004). Considerando che questa è una zona con una elevata esposizione, sia in termini di Beni Culturali che di attività industriali, è stato compiuto uno studio particolareggiato che prendesse in considerazione i molti elementi conoscitivi resisi disponibili negli ultimi anni. E’ stato anche possibile utilizzare i notevoli progressi metodologici, resi possibili grazie allo sviluppo di codici di calcolo sempre più raffinati, che, insieme alle moltiplicate capacità di calcolo dei processori oggi disponibili, rendono queste valutazioni realizzabili in tempi molto brevi e quindi consentono anche di sviluppare modelli con un grado di complessità elevato. I calcoli sono stati realizzati utilizzando la versione 2007 del software CRISIS, un codice Open Source e liberamente distribuito, messo a punto presso l’Università Autonoma del Messico (Ordaz et al., 1999), in particolare usando l’applicazione web sviluppata nell’ambito del progetto INGV-DPC S2 (http://nuovoprogettoesse2.stru.polimi.it) che aggiunge alla versione desktop alcune importanti funzionalità, quali la possibilità di condividere dati tra diversi utenti, l’indipendenza dal sistema operativo utilizzato per lo sviluppo dell’applicazione, l’esecuzione dei calcoli da parte del server liberando le risorse locali dell’utente. CRISIS si basa essenzialmente sull’approccio standard di Cornell (1968) alla stima probabilistica della pericolosità sismica e consente di utilizzare due diversi modelli di sismicità: quello “poissoniano” (vale a dire di eventi indipendenti tra loro e con modalità di rilascio “costanti” nel tempo) e il modello “caratteristico” (che si applica a faglie sismogenetiche per le quali si ipotizza il rilascio di energia attraverso terremoti di magnitudo prefissata e con periodo di ritorno noto). Secondo la prassi standard e consolidata a livello internazionale per la stima della pericolosità sismica (SSHAC, 1997), è stato seguito un approccio cosiddetto ad albero logico per considerare tutte le possibili alternative nella scelta dei modelli utilizzati nel calcolo e valutare l’incertezza epistemica delle stime prodotte derivante dall’uso di queste opzioni.
Appears in Collections:Conference materials
04.06.99. General or miscellaneous

Files in This Item:

File SizeFormatVisibility
2009-MelettiEtAl_Gngts_Priolo.pdf12.65 kBAdobe PDFView/Open


Items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.


Share this record
Del.icio.us

Citeulike

Connotea

Facebook

Stumble it!

reddit


 

Valid XHTML 1.0! ICT Support, development & maintenance are provided by CINECA. Powered on DSpace Software. CINECA