Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/5419
AuthorsTertulliani, A.* 
Bernardini, F.* 
Camassi, R.* 
Castellano, C.* 
Del Mese, S.* 
Ercolani, E.* 
Graziani, L.* 
Leschiutta, I.* 
Rossi, A.* 
Vecchi, M.* 
TitleIl rilievo macrosismico di dettaglio del centro storico de L’Aquila in termini di EMS98
Issue DateNov-2009
URIhttp://hdl.handle.net/2122/5419
KeywordsL'Aquila 2009
macroseismics
Subject Classification04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.99. General or miscellaneous 
AbstractQuesto lavoro intende descrivere il rilievo macrosismico di dettaglio, realizzato nell’area del centro storico delL’Aquila, a seguito del terremoto del 6 aprile 2009. Circa un mese dopo la scossa principale (Mw 6.3), alcune squadre del gruppo operativo QUEST (QUick Earthquake Survey Team) delle Sezioni INGV di Roma e Bologna hanno realizzato una complessa indagine al fine di analizzare in dettaglio la distribuzione del danneggiamento nel centro storico della città dell’Aquila secondo le linee guida dell’European Macroseismic Scale (EMS98). L’utilizzo della scala EMS98 è stato ritenuto opportuno per meglio rappresentare la distribuzione del danneggiamento a fronte della estrema variabilità delle tipologie edilizie presenti e per superare i limiti che l’applicazione della MCS comporta in questi casi. Il rilievo, durato oltre una settimana, ha interessato l’intera superficie della cosiddetta Zona Rossa, ottenendo una mappatura “casa per casa” degli effetti. Gli edifici sono stati classificati per classi di vulnerabilità e per gradi di danno secondo quanto definito dalla EMS98. Complessivamente sono stati classificati e georeferenziati più di 1700 edifici. Questo esempio rappresenta l’applicazione più complessa ed estesa di un rilievo in EMS98 dall’atto della sua pubblicazione. Le difficoltà maggiori, oltre quelle meramente operative ed ambientali, sono state quelle proprie di un rilievo in un grande contesto urbanizzato (tessuto urbanistico complesso, presenza di tipologie edilizie non sempre facilmente identificabili, incertezza nella definizione delle classi di vulnerabilità e, non ultimo, estensione dell’area), inedito per la maggior parte degli operatori. I risultati di questo lavoro hanno evidenziato, in primo luogo, che la scala EMS98 è a tutt’oggi il miglior strumento per questo tipo di indagini; sono inoltre emersi diversi indicatori significativi della distribuzione del danneggiamento, e della risposta delle varie tipologie edilizie riconosciute. L’analisi complessiva dei dati raccolti mostra che il più alto tasso di collassi, a prescindere dalla vulnerabilità, è circoscritto a un’area localizzata nella parte nord-occidentale del centro storico, e che i collassi di edifici in cemento armato sono concentrati in una fascia limitata nella zona SO dello stesso centro storico. L’intensità stimata per l’area studiata è risultata incerta fra i gradi VIII e IX della scala EMS98.
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