Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/4745
AuthorsBernardini, F.* 
Caracciolo, C.* 
Ercolani, E.* 
Castelli, V.* 
Camassi, R.* 
TitleTerremoti dimenticati, terremoti riscoperti: un caso (molto) recente
Issue DateOct-2008
URIhttp://hdl.handle.net/2122/4745
KeywordsSequenze sismiche
Reatino
Subject Classification04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.05. Historical seismology 
AbstractLa lunga e solida tradizione italiana di studi storici sui terremoti ha reso disponibile, negli ultimi decenni, un insieme di dati di indiscusso valore, contribuendo in modo decisivo agli studi di pericolosità su scala nazionale, oltre che alla definizione di dettaglio delle caratteristiche della sismicità di molte aree. Se il patrimonio di informazioni storico-sismologiche italiano è il più importante al mondo, questo non significa affatto che si sappia tutto sulla sismicità del territorio nazionale. Questa considerazione appare scontata, e nelle valutazioni di pericolosità se ne tiene conto attraverso stime di completezza del catalogo, di tipo statistico o storico. La questione è quantomai complessa, soprattutto in riferimento ad aree periferiche dal punto di vista storico-culturale e a periodi storici particolarmente complessi. Un periodo storico critico è quello a ridosso del secondo conflitto mondiale e, come hanno evidenziato alcuni studi recenti (Tertulliani et al., 2007; 2008), in questo periodo inevitabilmente le vicende sismiche passano in secondo piano, portando alla perdita di informazioni importanti. Il caso che si va a presentare è particolarmente significativo, in quanto si tratta di un terremoto (relativamente) forte, sicuramente molto importante per le valutazioni di pericolosità sismica. Si tratta dell’evento principale di una lunga e complessa sequenza che per tutto l’anno 1949 interessa il reatino, curiosamente rappresentata nei cataloghi parametrici correnti solo da scosse minori (una settantina nel catalogo Postpischl, 1985, due nel catalogo CPTI04), dimenticando l’evento principale, che produsse danni gravi in alcune località dell’area, in particolare a Rivodutri e Morro Reatino, per la cui storia sismica questo evento rappresenta decisamente il massimo storico. Il presente lavoro ricostruisce attentamente il complesso quadro degli effetti, attraverso lo spoglio accurato di numerose corrispondenze giornalistiche e alcune indagini archivistiche, cercando anche di spiegare le ragioni che hanno prodotto la perdita di queste informazioni nei cataloghi correnti, tenendo conto dei risultati di un recente lavoro (Tertulliani et al., 2008), che ha riportato alla luce alcune eventi minori, verificatisi durante il secondo conflitto mondiale.
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