Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/3902
AuthorsMeloni, A.* 
Zucchelli, M.* 
TitleLa sfida Antartide
Other TitlesIl Programma nazionale di ricerche in Antartide
Issue DateJul-2001
Series/Report no.Dossier XIV Legislatura
URIhttp://hdl.handle.net/2122/3902
KeywordsAntartide
Politica della ricerca
Subject Classification05. General::05.03. Educational, History of Science, Public Issues::05.03.99. General or miscellaneous 
AbstractL'Antartide è la regione meno conosciuta del mondo. Isolata dalle altre terre dalla convergenza di oceani freddi e burrascosi, l'Antartide si trova al Polo Sud della Terra con temperature medie di oltre 30/40 °C sotto lo zero e detiene il record della minor temperatura mai registrata: 89°C sotto lo zero. Il continente antartico, spazzato da venti che superano anche i 300 km/h, contiene il 90% del ghiaccio e della neve della Terra ed ha un'area una volta e mezzo più grande di quella dell'Europa. Durante l’inverno, il ghiaccio marino che si forma al suo margine estende la sua superficie di oltre il 50% rispetto a quella continentale. La calotta glaciale antartica concentra il 90% dell'acqua dolce superficiale del Pianeta, che, se completamente fusa, determinerebbe un innalzamento del livello dei mari di oltre 65 m. A causa delle strette relazioni intercorrenti tra calotta glaciale ed atmosfera e tra calotta glaciale, ghiaccio marino ed oceano l'Antartide gioca un ruolo fondamentale nel sistema climatico globale. La Corrente Circumpolare Antartica collega le correnti d’acqua negli Oceani Atlantico, Indiano e Pacifico e nei Mari di Weddell e di Ross. Qui si originano le acque oceaniche fredde e profonde che fluiscono verso nord sino nell'Atlantico e Pacifico settentrionali e che hanno una notevole influenza sul clima globale e sulla produttività biologica. L'interesse internazionale verso l’Antartide nell’ultimo dopoguerra è stato prevalentemente scientifico; recentemente, a seguito della scoperta, nel 1985, dell'impoverimento della fascia di ozono stratosferico durante la primavera australe, l’attenzione di tutte le nazioni si è fortemente rivolta a questa remota parte del mondo. Il "buco dell'ozono" per le conseguenze sulla vita, continua ad essere argomento di ampie discussioni e di notevole interesse internazionale. Anche l’aumento dei gas serra in atmosfera, prodotti dall’utilizzo di combustibili fossili, può avere profondi riflessi nella regione antartica; i modelli più recenti e sofisticati di circolazione atmosferica globale indicano infatti che sarebbe in atto un'amplificazione dei cambiamenti della temperatura.
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