Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/3827
AuthorsMadonia, P. 
TitleLa distribuzione areale della vegetazione come indicatore
Issue Date12-Sep-2005
URIhttp://hdl.handle.net/2122/3827
KeywordsVegetation
Volcano
Gas
Subject Classification03. Hydrosphere::03.04. Chemical and biological::03.04.04. Ecosystems 
AbstractI vulcani a condotto chiuso, tra i quali si annoverano il Complesso Somma-Vesuvio in Campania e il cratere de “La Fossa” nell’Isola di Vulcano (Eolie, ME), sono spesso caratterizzati da attività fumarolica per lo più concentrata nelle aree intra-e peri-crateriche. Il componente principale dei fluidi fumarolici è il vapore acqueo, che spesso è associato a composti acidi (HCl, HF, H2S) in proporzioni variabili e dipendenti dallo stato di attività del vulcano. Anche le temperature delle emissioni variano considerevolmente, con estremi che vanno alla condensazione dell’acqua nel suolo a poche decine di °C sino all’emissione in atmosfera di vapore surriscaldato a diverse centinaia di °C. Le differenti composizioni chimiche e temperature delle aree esalanti possono quindi influenzare la distribuzione areale della vegetazione. L’esistenza di una relazione tra lo stato di salute e/o la presenza di vegetazione in aree vulcaniche italiane sembra confermata da osservazioni preliminari condotte sul M. Vesuvio e nell’Isola di Vulcano. In quest’ultima si sono osservate variazioni significative nel corso di un episodio di incremento dell’attività (unrest vulcanico) che ha avuto inizio nel Novembre 2004 ed è tutore in corso. La identificazione di markers vegetali dell’attività esalativa, e la loro mappatura dinamica nel tempo, potrebbero quindi fornire informazioni utili a definire lo stato di attività di un vulcano a condotto chiuso.
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