Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/2552
AuthorsCastelli, V.* 
Bernardini, F.* 
TitleSismologia storica e conservazione del patrimonio culturale: il caso delle Crete senesi
Issue Date2006
URIhttp://hdl.handle.net/2122/2552
Keywordshistorical seismology
Subject Classification04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.05. Historical seismology 
AbstractQuattro dei quarantuno siti italiani inseriti nella UNESCO World Heritage List si trovano in Provincia di Siena. Due di essi (Pienza e Montalcino-Val d’Orcia) sono situati nelle Crete senesi (Val d’Arbia, Val d’Asso and Val d’Orcia) tra Siena e il Monte Amiata. Il paesaggio delle Crete, frutto di una felice interazione tra natura e opera umana, possiede un’immenso fascino visivo (rispecchiato nei dipinti senesi medievali come negli scatti e nelle riprese di fotografi e registi di oggi) che ne fa un’icona contemporanea di “paesaggio umano” in cui si vive bene perché si è immersi nella bellezza e viceversa. Conservare la ricchezza culturale incarnata in questo lembo di Toscana è un dovere comune cui la sismologia storica può contribuire ponendo le premesse per una sempre più affidabile valutazione del rischio sismico. Il nostro contributo a questo obiettivo è una revisione della storia sismica locale.
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