Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/2358
AuthorsD'Alessandro, A.* 
D'Anna, G.* 
Mangano, G.* 
Amato, A.* 
Favali, P.* 
Luzio, D.* 
TitleEvidenze sperimentali dell’attività del vulcano sottomarino Marsili
Issue Date2006
URIhttp://hdl.handle.net/2122/2358
Keywordsvulcano
sottomarino
Subject Classification04. Solid Earth::04.04. Geology::04.04.04. Marine geology 
AbstractDa sempre la comunità scientifica sente l’esigenza di estendere le proprie conoscenze in campo sia geofisico che vulcanologico verso i fondali marini; tale esigenza ha portato alla realizzazione da parte dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, del primo sismometro a larga banda da fondo mare con idrofono (OBS/H Ocean Bottom Seismometer /Hydrophone), interamente progettato e assemblato presso l'Osservatorio di Gibilmanna (PA) del Centro Nazionale Terremoti. Dopo i test in laboratorio, l’OBS/H è stato deposto “free falling” (a caduta libera) dal 12 al 21 luglio 2006 sulla spianata sommitale del vulcano sottomarino Marsili, alla profondità di circa 790 metri. Il Marsili è situato nel Tirreno meridionale a circa 40 miglia a NW dalle isole Eolie, e con i suoi 3000 metri di altezza dal fondo marino e una lunghezza di oltre 65 km, risulta essere il più grande complesso vulcanico d'Europa, ma data la localizzazione nella piana batiale tirrenica (oltre 3400 m di profondità) la sua attività è poco nota. L’analisi dei 9 giorni di registrazione effettuati dall’OBS/H, ha permesso di evidenziare una elevata attività sismica tipica di vulcani attivi (oltre 800 eventi).
Appears in Collections:Reports

Files in This Item:
File Description SizeFormat 
1225.pdf2.19 MBAdobe PDFView/Open
Show full item record

Page view(s)

107
checked on Apr 24, 2017

Download(s)

132
checked on Apr 24, 2017

Google ScholarTM

Check