Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/2047
AuthorsCucci, L.* 
Tertulliani, A.* 
TitleI terrazzi marini nell'area di Capo Vaticano (Arco Calabro): solo un record di sollevamento regionale o anche di deformazione cosismica?
Issue Date10-Oct-2006
Series/Report no.19/1(2006)
URIhttp://hdl.handle.net/2122/2047
KeywordsMARINE TERRACES
CALABRIAN ARC
SEISMICITY
CAPO VATICANO
Subject Classification04. Solid Earth::04.04. Geology::04.04.03. Geomorphology 
AbstractIn questo lavoro presentiamo uno studio di dettaglio dei terrazzi nell’area di Capo Vaticano (Calabria tirrenica), insieme ad una revisione del piano quotato del terremoto del 1905. Il campo macrosismico rivisitato conferma che le massime intensità sono state raggiunte in un’area estesa fra Vibo Valentia e Capo Vaticano per un evento di magnitudo M=6.8±0.2; la più probabile struttura sismogenetica responsabile dell’evento è una faglia di dimensioni 36x14 km e direzione 80° (faglia “macrosismica”). Lo studio dei terrazzi ha invece messo in evidenza che l’area in studio è in sollevamento attivo da almeno 700.000 anni, che tale processo è in lieve ma progressivo aumento nel tempo, con tassi negli ultimi 124.000 leggermente inferiori a ~1 mm/anno, e che a settentrione di Capo Vaticano i terrazzi sono chiaramente tiltati verso Nord. Inoltre, le variazioni di quota osservate nelle paleolinee di riva a cavallo di una struttura tettonica ad andamento ONO-ESE indicano che tale struttura (faglia “geologica”) è attiva da almeno 330.000 anni, con tassi verticali medi che variano negli ultimi 215.000 anni fra 0,12 e 0,16 mm/anno. Per verificare quanto ognuna di queste due strutture fosse congruente con gli elementi geologici, topografici e macrosismici a disposizione, abbiamo calcolato il campo di deformazione indotto in superficie dall’azione della faglia “macrosismica” rispetto a quello della faglia “geologica”. Il confronto qualitativo fra le deformazioni aspettate evidenzia una buona congruenza nella risposta della faglia “geologica” e rafforza l’ipotesi che a tale struttura possa essere associato l’evento del 1905, anche alla luce di recenti localizzazioni ipocentrali ottenute da inversione di registrazioni storiche. The area of Capo Vaticano in western Calabria displays a well-developed suite of marine terraces. This same region was hit in 1905 by one of the strongest – and still poorly cleared – earthquakes of the instrumental era. Our revision of the intensity map of the event confirms the location of the most damaged area (between Vibo Valentia and Capo Vaticano) and indicates that the most likely source is a N80°-trending, 36(L) x 14(W) km structure with a macroseismic magnitude M=6.8±0.2. A detailed study of the marine terraces shows that sustained uplift has been the long-term dominant process of tectonic deformation in this area over the past 700 kyr, with an average long-term uplift rate slightly less than 1.0 mm/yr, and that terraces are tilted northward. Moreover, the four lowest paleoshorelines are displaced by a WNW-ESE trending fault, that indicates that the fault is active in the last 215,000 years with mean vertical slip rates of 0.12-0.16 mm/yr. Finally, we perform a qualitative comparison between the set of geological, topographic and macroseismic data available and the expected deformation fileds induced by each of the afore-mentioned faults. It is therefore suggested that the good response of the WNW-trending fault strenghtens the hypothesis of this structure as the source of the 1905 earthquake.
Appears in Collections:Papers Published / Papers in press

Files in This Item:
File Description SizeFormat 
testo.pdf1.7 MBAdobe PDFView/Open
Show full item record

Page view(s)

223
Last Week
0
Last month
6
checked on Jul 22, 2017

Download(s)

930
checked on Jul 22, 2017

Google ScholarTM

Check