Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2122/10446
AuthorsCastellano, C.* 
Arcoraci, L.* 
Battelli, P.* 
Berardi, M.* 
Marchetti, A.* 
Margheriti, L.* 
Mele, F.* 
Nardi, A.* 
Rossi, A.* 
TitleBollettino Sismico Italiano 2012
Issue DateJan-2017
Series/Report no.139 / (2017)
URIhttp://hdl.handle.net/2122/10446
Keywordsearthquake
terremoto
waves
sequences
explosion
Subject Classification04. Solid Earth::04.06. Seismology::04.06.09. Waves and wave analysis 
AbstractIn questo lavoro viene presentato lo stato della Rete Sismica Nazionale Italiana (RSNI) e viene analizzata la sismicità in Italia nel corso del 2012. In questo anno la RSNI risulta costituita da 413 stazioni sismiche, appartenenti all’INGV e ad altre reti locali e regionali, una parte delle quali fornisce il segnale in tempo reale al Centro Nazionale Terremoti (CNT) di Roma. Il Bollettino Sismico Italiano (BSI) del 2012 è costituito da 18221 terremoti localizzati; una parte rilevante di questa sismicità appartiene alla grande sequenza sismica emiliana che ha colpito principalmente le province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Bologna, Mantova e Rovigo, causando vittime, centinaia di feriti e danni gravissimi al patrimonio artistico, all’edilizia rurale e industriale, oltre che a quella di uso civile (Fig. 1). Il 20 Maggio alle ore 02:03 UTC un terremoto di ML 5.9 (MW 5.8), preceduto alcune ore prima da uno di ML 4.1, diede inizio alla sequenza sismica. Il 29 Maggio alle ore 07:00 UTC, un altro forte terremoto (ML 5.8, MW 5.6) colpì il settore occidentale dell’area interessata dalla prima parte della sequenza sismica. Nel corso del 2012 la sequenza ha fatto registrare circa 3100 eventi sismici. Nel 2012 sono state individuate altre 27 sequenze sismiche oltre a quella emiliana. Tra di esse riveste particolare importanza quella che ha interessato la zona del Pollino, iniziata già nel 2009, e proseguita per tutto il 2012: l’evento più forte è del 25 ottobre 2012 con magnitudo ML pari a 5.0 (MW 5.2). La magnitudo minima di completezza media del BSI 2012 risulta essere MC 1.4. Il BSI 2012 contiene circa 350 eventi di origine antropica, per la massima parte esplosioni in cava, registrati in aree già note in base all’analisi della sismicità degli anni precedenti e in due nuove aree individuate. Vengono inoltre analizzate le registrazioni prodotte da una frana di crollo, fenomeno erosivo e gravitativo molto diffuso nel nostro paese, specialmente nell’arco alpino.
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